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Sterilità e Infertilità

Sterilità e Infertilità

In Italia, circa il 30% delle coppie ha problemi di infertilità, al pari circa degli altri Paesi industrializzati. Si definisce infertile la coppia che entro un anno di rapporti sessuali regolari non protetti non sia stata in grado di ottenere una gravidanza. La coppia si definisce sterile, invece, “quando uno o entrambi i componenti la coppia sono affetti da una condizione fisica permanente che non rende possibile la procreazione” (Linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita). Sono varie le cause dell’alta percentuale di coppie infertili nei Paesi occidentali ma, comunque, si può affermare che le principali sono: epoca tardiva del concepimento; mancata o tardiva diagnosi di un’eventuale patologia; stress; abitudini al fumo, a droghe all’alcol; malattie sessualmente trasmesse; inquinanti ambientali e condizioni lavorative non adeguate.

L’aspettativa di riuscire ad avere un figlio per una donna di età superiore ai 35 anni è inferiore del 50% rispetto a quella che hanno donne con età inferiore. Va inoltre tenuto presente che il fattore maschile causa di infertilità, è spesso sottostimato. Su molte delle cause di infertilità si può intervenire promuovendo una corretta informazione, la prevenzione, l’adozione di corretti stili di vita, diagnosi tempestive e terapie adeguate. La legge n. 40 del 2004 recante “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, all’articolo 2, comma 1 stabilisce che: “Il Ministro della Salute, sentito il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, può promuovere ricerche sulle cause patologiche, psicologiche, ambientali e sociali dei fenomeni della sterilità e della infertilità e favorire gli interventi necessari per rimuoverle nonché per ridurne l'incidenza, può incentivare gli studi e le ricerche sulle tecniche di crioconservazione dei gameti e può altresí promuovere campagne di informazione e di prevenzione dei fenomeni della sterilità e della infertilità.”

La mente e le emozioni, spesso, riescono ad ostacolare la gravidanza più del corpo: in alcuni casi sono proprio i componenti della coppia che inconsciamente rendono difficoltoso il concepimento. Stabilire che è arrivato il fatidico momento di mettere al mondo un figlio è una decisione colma di molteplici risvolti psicologici. Il concepimento è sì determinato da diversi fattori biologici ma giocano un ruolo importante anche gli aspetti emotivi della futura coppia genitoriale. Il meraviglioso e fortuito incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo avviene solo in seguito al superamento di svariate difficoltà: un ruolo fondamentale che può o meno facilitare questo incontro spetta alla predisposizione d’animo della coppia stessa. Una donna può inconsapevolmente ostacolare una gravidanza a causa di forti timori e preoccupazioni: paura di perdere la propria libertà fisica e mentale, difficoltà ad accettare che una terza persona possa insinuarsi nella relazione col partner, terrore per il parto, angosce lavorative e via dicendo.

L’uomo, essendo meno coinvolto con la propria corporeità nell’esperienza della gravidanza, può ostacolare il concepimento solo se non si sente ancora pronto per questa avventura oppure se trasmette alla compagna un’esagerata agitazione per la genitorialità che non arriva o ancora a causa di una eccessiva ansia di prestazione. Ogni componente della coppia, quindi, può contribuire a rendere difficoltoso il concepimento secondo modalità e caratteristiche diverse a seconda del proprio ruolo genitoriale. Ma si possono trovare difficoltà anche a livello di coppia: se quest’ultima, infatti, è smisuratamente e costantemente concentrata sul progetto di un figlio oppure sussistono fatiche relazionali tra le due persone o ancora risultano essere eccessivamente in ansia riguardo questo progetto di vita, la gravidanza tarda ad arrivare. Lo stress è sempre e comunque un inadeguato e malsano alleato e laddove non sussistono difficoltà fisiche esso è sicuramente la causa principale dell’impedimento procreativo. La nostra mente, spesso, riesce od ostacolare la gravidanza più del nostro corpo.

 

GLI ESAMI DA COMPIERE PER LEI

Screening Micro-biologico Genito-urinario
Ricerca di batteri e miceti presenti a livello uretrale, vaginale e cervicale ed eventuale trattamento farmacologico di infezioni da germi patogeni.
Post Coital Test
Valutazione del rapporto fra ambiente cervico-vaginale e spermatozoi in prossimità dell’ovulazione.
Isterosalpingografia
Valutazione radiologica della morfologia uterina, della pervietà e conformazione tubarica.
Valutazione Basale della sfera genitale interna
Al fine di valutare le caratteristiche della struttura uterina e degli annessi.
Monitoraggio ecografico della funzionalità ovarica
Controllo ecografico seriato eseguito nella prima metà del ciclo mestruale (fase follicolare) al fine di evidenziare l’attività ovarica, l’eventuale sviluppo follicolare ed il monitoraggio di terapie di stimolazione.
Isterosonografia
Valutazione della sfera genitale interna, della morfologia della cavità uterina, della pervietà e del decorso delle tube, sotto guida ecografica, previa inserimento di un mezzo di contrasto (soluzione fisiologica) in utero.
Isteroscopia
Valutazione sotto visione diretta della morfologia e delle caratteristiche della cavità uterina.
Laparoscopia
Valutazione mini-invasiva della cavità addominale con particolare interesse per la sfera genitali.

 

GLI ESAMI DA COMPIERE PER LUI

Spermiogramma
Esame del liquido seminale per la valutazione della fertilità. Si valuta il volume, la viscosità, la fluidificazione, la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi.
Spermiocoltura
Esame colturale del liquido seminale per valutare eventuali infezioni della sfera genitale.
Urinocoltura
Esame colturale delle urine per valutare eventuali infezioni urinarie.
Swim-up
Test di capacitazione degli spermatozoi (consistente nell’arricchimento del liquido seminale con terreno di coltura contenente sostanze capaci di incrementare la motilità degli spermatozoi).
Penetrak
Test di penetrazione in vitro (consistente nella capacità degli spermatozoi di penetrare nel muco bovino, simile al muco di donna).
Mar-test
Esame che permette di rilevare la presenza di anticorpi antispermatozoo (si basa nel mettere a contatto una goccia di liquido seminale con antisiero IgG e particelle di latex IgG).
Ricerca spermatozoi nelle urine
Tale esame permette di rilevare la presenza di spermatozoi nelle urine nei casi in cui vi sia eiaculazione retrograda (in vescica urinaria).
Post Coital Test
Esame che permette di rilevare la presenza di spermatozoi nel muco vaginale e cervicale dopo il rapporto sessuale e stabilirne la concentrazione e la motilità.
Biochimico
Valutazione di markers biochimici seminali per la qualità degli spermatozoi.
Visita Uro-andrologica
Valutazione clinica del paziente eventualmente correlata da dosaggi ormonali, color doppler scrotale, ecografica prostatica transrettale.

 

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